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Preghiera e Meditazioni

Sussidio per la Settimana Santa

La Settimana Santa dei cristiani ci conduce, attraverso la porta della Domenica delle Palme, nel cuore del Mistero pasquale celebrato nel Triduo sacro di passione, morte e risurrezione del Signore. Per entrare in questo mistero, ogni anno la Chiesa offre spazi dilatati e tempi distesi, parole preziose e gesti intensi per l’incontro comunitario con il Signore. Nel corpo della Chiesa, che assume il volto concreto della comunità, la Pasqua inscrive nella persona del credente un sigillo di appartenenza, un patto di alleanza.
Come vivere tutto questo nel tempo della pandemia, che ci obbliga a rimanere chiusi nelle nostre case? La proposta della Chiesa è quella di non rinunciare a vivere la Pasqua, pregando e addirittura celebrando, non solo attraverso le diverse forme possibili di comunione spirituale alle celebrazioni che questo anno avverranno senza concorso di popolo. L’invito è a fare della propria casa uno spazio di preghiera e di celebrazione.
Il sussidio che l’Ufficio Liturgico Nazionale mette a disposizione offre alle famiglie e ai singoli uno schema di celebrazione domestica della Settimana Santa, in comunione con le celebrazioni del Mistero pasquale che si svolgono nelle chiese cattedrali e parrocchiali, senza concorso di popolo.

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Preghiera e Meditazioni

CELEBRARE E PREGARE IN TEMPO DI EPIDEMIA

Sussidio a cura dell’Ufficio Liturgico Nazionale – CEI

L’inedita impossibilità di celebrare in contesto assembleare l’Eucaristia – fonte e culmine della vita cristiana (cf. SC 10) –, non coincide con l’impossibilità di entrare in comunione con il Signore e il suo mistero di salvezza. Egli infatti imbandisce per il suo popolo la mensa del Pane di vita, ma anche quella della Parola, perché Cristo «è presente nella sua parola, giacché è lui che parla quando nella Chiesa si legge la sacra Scrittura» (SC 7). Assumendo la natura umana, Egli ha unito a sé tutta l’umanità e l’ha associata nell’elevare al Padre quell’Inno di lode perenne cantato nelle dimore celesti. La preghiera, in particolare quella della Liturgia delle Ore, è infatti autentico esercizio del sacerdozio di Cristo, nella lode e nell’intercessione per il mondo intero (cf. SC 83).
Per favorire un ascolto orante della parola di Dio, condotti per mano dalla liturgia della Chiesa e dal cammino dell’Anno liturgico, viene offerto questo sussidio, che di settimana in settimana si arricchirà di testi e riflessioni.
Ogni domenica verrà proposta una scheda per la preghiera e la riflessione personale o familiare in sintonia con la liturgia del giorno. Saranno inoltre offerti altri testi per la preghiera. Si suggerisce fin da ora di utilizzare la Liturgia delle Ore, usufruendo – se lo si ritiene opportuno – dell’App Liturgia delle Ore della CEI, scaricabile gratuitamente, che contiene tutti i testi e la possibilità dell’ascolto audio.

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Avvisi Diocesi

Coronavirus: diocesi Roma, ai fedeli “attenersi ai decreti”, chiese parrocchiali aperte.

“Si esortano i fedeli, fino a venerdì 3 aprile p.v. ad attenersi con matura coscienza e con senso di responabilità alle direttive dei Decreti…”

“I fedeli sono dispensati dall’obbligo di soddisfare il precetti festivo…”

“Rimangono chiuse… le chiese non parrocchiali… restano invece aperte le chiese parrocchiali…”

Lo scrive il vicario del Papa per la diocesi di Roma, il card. Angelo De Donatis, in un nuovo decreto pubblicato con la data di oggi, 13 marzo.

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Avvisi Diocesi

Coronavirus: diocesi Roma, chiese chiuse fino al 3 aprile.

Card. De Donatis, “disposizione per il bene comune”

Fino a venerdì 3 aprile 2020 l’accesso alle chiese parrocchiali e non parrocchiali della diocesi di Roma, aperte al pubblico e più in generale agli edifici di culto di qualunque genere aperti al pubblico, viene interdetto a tutti i fedeli.

Lo scrive il vicario del Papa per la diocesi di Roma, il card. Angelo De Donatis, nel nuovo decreto pubblicato con la data di oggi, 12 marzo, in seguito alla pandemia di Coronavirus.

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Coronavirus. Il Papa affida l’Italia e il mondo alla Vergine: “Liberaci dal pericolo”

Il Santo Padre affida il mondo alla protezione della Madre di Dio.

Di seguito il testo:

O Maria,

tu risplendi sempre nel nostro cammino
come segno di salvezza e di speranza.
Noi ci affidiamo a te, Salute dei malati,
che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù,
mantenendo ferma la tua fede.
Tu, Salvezza del popolo romano,
sai di che cosa abbiamo bisogno
e siamo certi che provvederai
perché, come a Cana di Galilea,
possa tornare la gioia e la festa
dopo questo momento di prova.
Aiutaci, Madre del Divino Amore,
a conformarci al volere del Padre
e a fare ciò che ci dirà Gesù,
che ha preso su di sé le nostre sofferenze
e si è caricato dei nostri dolori
per condurci, attraverso la croce,
alla gioia della risurrezione. Amen.
Sotto la Tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.