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Preghiera e Meditazioni

XXII domenica del tempo ordinario – anno A

Pregando la Parola

+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

Parola del Signore.

“Ha sete di te, Signore, l’anima mia!” (dal Salmo 62) È vero, Signore, abbiamo sete: di significato, di scopo, di gioia, di pace, di realizzazione, di felicità…di sentirci amati e poter amare! Per questo abbiamo sete di te, unico che può dissetarci di tutto perché “ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te” (sant’Agostino). Hai messo in noi quel desiderio, anelito, bisogno, che ci mette in moto alla tua ricerca come fossimo “terra arida”, senza il tuo refrigerio. Una ricerca talora inconsapevole ma ineluttabile, pur quando la occultiamo dietro altre illusorie gratificazioni. Cerchiamo te, ignari ricercatori assetati d’amore! E sebbene sia connaturale a noi cercarti, continui a “sedurci” fino a farci “violenza” pur di non perderci (Ger 20,7-9). Un amore geloso, caparbio, ostinato che muove i passi verso noi anche quando i nostri s’arrestano su altre vie. Un amore passionale, carnale quasi, perché siamo fatti di “carne e ossa”; quelle che fremono dentro noi, per la forza di questo amore, e che proprio non possiamo contenere. Quante volte, come Geremia, vorremmo lasciar perdere, non parlare o agire più per amore di quest’Amore? Quante, come Pietro, vorremmo evitarci – magari facendo finta di volerne risparmiare te – di percorrere la strada dell’amare fino a consumare se stessi, fino a prendere la propria croce per calcare la strada giusta e non solo quella facile? Quante ti “tiriamo” in disparte quasi volendoti convincere a seguire le nostre prerogative e desideri, piuttosto che “venire dietro” a te? Quante volte vorremmo – contrariamente a quanto ci esorta a fare Paolo – avere “altro” da offrire che non fosse carne della nostra carne (Rm 12,1-2)? Quante ci lasciamo ammaliare da “questo mondo” piuttosto che farci sedurre da te, cercando di discernere ciò che “è buono, a te gradito e perfetto”? Siamo contraddittori, Signore: fatti di spirito ma impastati di carne, plasmati dal suolo ma con l’alito del Cielo… Donaci di non desistere mai dal lasciarci sedurre da te, Signore Gesù; di non eludere quella sete che hai posto in noi, abbeverandoci a “cisterne screpolate che non contengono l’acqua”; di non rinnegare quel fuoco ardente che hai posto in noi per seguirti, pur sugl’irti crinali della nostra croce quotidiana; di non limitarci a ragionare secondo gli uomini, ma di sforzarci sempre di farlo secondo Dio perché di Dio siamo e non del mondo! Allora scopriremo veramente cosa significhi “salvare la propria vita” e non rovinarla o perderla. Allora proveremo la gioia che scaturisce dall’aver “guadagnato” non il mondo intero ma l’interezza del nostro mondo interiore, dissetato, infiammato, corroborato dal tuo Amor per noi. Donaci di sentire che quanto più il tempo passa, inesorabile, tanto più si fa vicino il giorno in cui tu verrai “a rendere a ciascuno di noi secondo le proprie azioni”. Allora, pur se ancora nel tempo, sapremo scegliere secondo l’eterno; sebbene non ancora appagati, sapremo godere dell’Amore che ci appagherà per sempre!

Amen