XXI domenica del tempo ordinario – anno B

Pregando la Parola

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». 
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». 
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. 
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio». 
Parola del Signore.

È davvero tutto una questione di scelta. Non si può non scegliere, anche perché non scegliere è anch’esso una scelta, Signore!

E perché sia necessario scegliere lo comprendiamo solo alla luce della libertà, infatti senza libertà non vi può essere l’amore.

Per questo scelse di servirti Giosué con tutta la sua famiglia – e con loro tutto il popolo d’Irsaele – avendo sperimentato l’agire del tuo amore per loro…(cfr. Gs 24,1-2.15-17.18)

Per scelta, l’amore sponsale è chiamato ad essere specchio del tuo amore alla Chiesa…(cfr. Ef 5,21-32)

Per questo alcuni discepoli scelsero di mormorare, davanti la “durezza” del tuo messaggio, ed altri scelsero di restare…

Per questo anche tu scegliesti chi volevi, nonostante sapessi cosa vi fosse nel cuore di ognuno e – proprio in base ad esso – sapevi persino chi ti avrebbe abbandonato, rinnegato e pure tradito…

Per questo Pietro scelse di restare e seguirti, avendo compreso che tu solo hai “parole di vita eterna”.

Per questo dobbiamo scegliere anche noi! Non possiamo continuare tutta la vita a seguirti mormorando perché il vangelo appare duro rispetto alle nostre attese; o perché altri scelgono altre cose o, quantomeno, entrano nel compromesso con il mondo; o perché vorremmo ciò che tu non dai o diamo ciò che tu non vuoi. Bisogna decidersi una volta per tutte onde non restare prigionieri, schiavi delle nostre logiche o, peggio, servendoci di Dio invece che servire il Signore perché è il “nostro Dio”!

Donaci, Signore, la libertà di scegliere perché scegliendo possiamo vivere nella libertà in cui si realizza l’amore.

Ma donaci, al contempo, occhi che sanno vedere il tuo agire amorevole per noi e, vedendolo, gustiamo di quell’amore senza il quale non possiamo vivere nel tempo quanto nell’eternità.

Donaci occhi per vedere e cuore per discernere, cosicché l’anima possa gustare.

Donaci lo stesso impeto di Pietro nello scegliere te, o Maestro, piuttosto che percorrere i propri pensieri o ragionamenti opportunistici, come fecero altresì coloro che se ne andarono quel giorno sulle rive di Tiberiade.

E donaci di sceglierti sapendoci da te scelti. Sebbene resti un mistero perché tu voglia scegliere me, noi, nonostante tutto o forse proprio per questo “tutto” così dissonante dall’orizzonte in cui vuoi condurci. Sì, perché l’amore sceglie sempre in base a quanto può donare e non secondo quanto spera ricevere; altrimenti che amor sarebbe?

Donaci quindi di sentirci scelti per questo amore e, resi connaturali ad esso, scegliere questo amore che solo parla di cose eterne. Infatti tutto passa, Dio solo resta (cfr. Santa Teresa d’Avila) e Dio è amore (1Gv 4,16).

Amen