XX domenica del Tempo Ordinario – anno C

Pregando la Parola

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Parola del Signore.

È proprio vero, Signore, che certe pericopi evangeliche, estrapolate dal contesto e da tutto il tuo messaggio, potrebbero essere male interpretate se non manipolate da ideologie estremiste.
Gesù guerrafondaio, talebano, integralista, verrebbe da dire!
Invece ben altro ardore vuoi accenderci nell’animo. Il fuoco non della guerra, ma quello dell’amore che consuma se stesso per gli altri. Quel fuoco che non fa “bagni di sangue” altrui, ma è disposto a versare il proprio come fosse un battesimo imprescindibile da ricevere. Un fuoco che accende lo zelo per la pace, senza il compromesso o le mezze misure del quieto vivere – neppure familiare – con cui spesso confondiamo la pace stessa.
Donaci, o Signore, questo ardore che non dà pace finché la pace vera non regni fra di noi. A noi, che abbiamo ricevuto un battesimo incruento immergendoci nel tuo compiuto sul cruento altare della croce, concedi di vivere sempre di questa fiamma d’amore eterno che ci hai acceso nell’anima.
Concedici di propagare, con te, questo fuoco sulla terra, consumando noi stessi per amore di quanti porrai sul nostro cammino.

Amen