Solennità di Tutti i Santi

Pregando la Parola

+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

Parola del Signore.

È veramente bello, Signore, poter alzare lo sguardo e godere, in un solo sguardo, dell’orizzonte ultimo che ci attende.
Alzare lo sguardo, noi, così spesso vagabondi dal capo chino più che pellegrini col cuore alto.
Alzare lo sguardo e contemplare l’immensa schiera di tanti fratelli e sorelle che hanno percorso la via del Cielo, mettendo i propri piedi incerti e caduchi sulle orme che tu, o Maestro, ci hai lasciato nel tempo e per l’eternità.
Alzare lo sguardo e riprendere coraggio perché, se ci solo riusciti loro, nessuno è precluso dal poterci arrivare, per quanto peccatore possa esser stato.
Alzare lo sguardo e accorgerci, con stupore, che, in realtà, mentre sembriamo noi a guardare il Paradiso, è il Paradiso a “guardarci”, traendoci a sé con legami d’amore…
E mentre contempliamo possiamo vedere che la strada del Cielo non è un itinerario da compiere in solitaria – pur quando ci dovessi chiamare a bere il calice amaro della solitudine, perché ci si offra per generare unità -, ma un cammino di popolo, ove nessuno si salva da solo. Dove persino coloro che potrebbero metterci in croce, fungendo – ignari o consapevoli che siano – da strumenti del male, possiamo accoglierli come ceselli provvidenti attraverso cui la tua grazia ci modella per esser come il Padre ci vuole.
E mentre contempliamo…bramare d’imitare la testimonianza credibile di coloro che ci “hai dato come modelli ed amici”. Coloro che hanno vissuto quanto creduto e, credendolo, lo hanno compiuto, collaborando all’azione del tuo Spirito!
Donaci, oggi, Signore Gesù di abbeverarci di cotanta bellezza per non arrenderci all’arroganza umiliante del male, fiduciosi del fatto che nessun clamore potrà mai soffocare il mormorio silenzioso del bene che cresce.
Donaci, per la comune intercessione della Chiesa celeste, di perseverare con fede verso la metà, con animo colmo di speranza e il cuore traboccante d’amore: entreremo noi pure, un giorno, nell’Amore che ci avrà plasmato, passo su passo dietro di te.

Amen