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Preghiera e Meditazioni

I Domenica di Quaresima – anno B

Pregando la Parola

+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Parola del Signore.

Anche oggi, Signore, come Noé ci troviamo circondati dal male. Anche ora sentiamo agire le forze inique che corrompono il cuore dell’uomo e, attraverso di esso, deturpano la bellezza originaria del creato così come tu, o Dio, ce lo avevi affidato. Abbiamo corrotto la natura, violentato questo mondo e abbiamo pensato di poterci sottrarre dal doverne pagare l’amaro prezzo. Abbiamo pensato troppo a lungo di poter agire impunemente, spadroneggiando sull’opera delle tue mani piuttosto che esercitarvi la “signoria” in nome tuo.
Abbiamo agito iniquamente e infranto quell’alleanza tra noi e il creato – allontanandoci da te Creatore – il cui segno rifulge nella bellezza dei colori dell’arcobaleno. Abbiamo reso il mondo “grigio”, come grigia o, peggio, oscura è l’anima nostra senza la luce della tua presenza. Il male deturpa e umilia la bellezza, specie quella originaria, che ci poneva nel mondo in armonia con ogni creatura e bestia, selvatica o meno che fosse.
Per questo abbiamo bisogno di tornare con te, Signore Gesù, nuovo Adamo a ricomporre quell’unità primordiale. Portaci con te in questo deserto quaresimale perché possiamo santificare questo “deserto” della storia che stiamo vivendo. Portaci con te, sospinti dallo Spirito, perché possiamo vincere la tentazione di dominare gli altri e il mondo, piuttosto che mettercene a servizio. Portaci con te perché possiamo vedere anche nelle “bestie selvatiche” non dei nemici da contrastare ma delle opportunità con cui convivere. Non agisca più iniquamente nessuno l’uno contro l’altro!
Aiutaci a recuperare la nostra naturalità come esperienza di quella fragilità che ci fa sentire sempre creature bisognose del Creatore, libere dalla tentazione del poter vivere a prescindere da Lui.
Aiutaci a sentire, in questo spirito, che ci sono “angeli” accanto a noi – e non solo con le ali – pronti a servirci, come avvenne per te nel deserto di Giuda. Anzi aiutaci a scoprire che restando uniti a te, solidali col creato, alleati fra tutti e nemici di nessuno, vincendo il maligno, possiamo esser noi pure creature “angeliche” a servizio degli altri che si trovano nel deserto della tentazione e della prova.
Aiutaci a non rimandare a domani; a sentire che il “tempo è compiuto”; che è venuto il momento di prendere seriamente in considerazione il nostro dover convertirci da questo male al bene, dal deturpare al salvaguardare, dall’impossessarsi al donare, dallo sfruttare al proteggere, dallo spadroneggiare al custodire, dall’amore per il potere al potere dell’amore.
Saremo, Cristo Gesù, creature nuove con te, nuovo Adamo, per far risorgere questo mondo con l’esser risorti, assieme a te, a vita nuova.

Amen