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Preghiera e Meditazioni

65° giorno di “digiuno” – Martedì V settimana di Pasqua

Con speranza, verso la Luce Pasquale

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate.Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco»

Parola del Signore

È proprio vero, Signore, abbiamo bisogno che tu ci dia pace, ora più che mai. Non come la dà il mondo, con la deterrenza del più forte, ma con la mitezza confortante della tua prossimità. Neppure come la vorremmo noi perché, troppo spesso, la nostra pace è solo assenza di conflitto, o la tranquillità del quieto vivere. Tu non ci offri una pace che sia assenza di problemi, difficoltà, prove…ma ci dai la pace che scaturisce dalla tua presenza, cosicché abbiamo forza, sicurezza, fiducia, anche in mezzo alla tempesta della storia. Nulla ci potrà turbare, se tu sei con noi; senza te nulla ci potrà mai confortare! Donaci la tua pace, Signore. E concedici d’imparare da te, per saperla donare a nostra volta, come hai fatto tu, a prezzo del nostro e non altrui sangue. Aiutaci a credere che, uniti a te, non dobbiamo aver paura neppure delle logiche di questo mondo, né del “principe” che ne corrompe l’agire. Come nulla può su di te, nulla potrà su noi. E perché nulla può? Perché se ci si offre totalmente, come te, di cos’altro potrà mai privarci che non abbiamo donato già di nostra sponte? Le avversità della nostra vita, pertanto, non saranno che occasioni attraverso cui testimoniare che apparteniamo a te e agiamo per amor tuo – secondo il tuo comando – come tu fai perché il mondo veda che ami il Padre! Donaci la pace dell’averti accanto, del saperti presente, dell’appartenerti e rivelarti con un’agire che ti è conforme. Pure tribolati avremo pace, pure perseguitati saremo nella gioia.

Donaci il tuo amore, Signore: in te speriamo!
Amen