Assunzione della Beata Vergine Maria 2022

Nel pieno della calura estiva, tutti cerchiamo un poco di “riposo” per ristorare mente e corpo dalle fatiche del lavoro quotidiano. Cerchiamo un luogo, o forse uno “stato”, nel quale posare non soltanto il nostro corpo ma, soprattutto, dove posare i nostri affanni, le preoccupazioni, le ansietà che ci appesantiscono e poter trovare un poco di rigenerante quiete.
Eppure, nel bel mezzo di questo legittimo desiderio umano, la festa odierna, Signore, ci trasporta a ben altro “riposo”, sicuramente quello che tutti vogliono procrastinare il più possibile; quello eterno!
Si, o Maestro, perché la solennità dell’Assunzione al Cielo di tua Madre, in anima e corpo, ci rimanda all’eternità beata nella quale un giorno, deposto ogni affanno e fatica, saremo introdotti. Guardiamo a questo riposo, pertanto, non con la paura desolante di chi ricorda “di dover morire” – come recitava un famoso adagio cinematografico – ma con la consolante certezza che dopo aver lungamente faticato in questo mondo, potremo finalmente deporre ogni cosa e ri-posare in te. Avremo modo di entrare nella comunione del Cielo se avremo faticato nell’amare sempre e comunque cosicché saremo diventati, con te, Amore.
Questo ha compiuto tua Madre che, dopo essere stata adombrata col dono dello Spirito, gli ha corrisposto sempre col dono di se stessa. Fin dal primo istante “in cammino” per dare l’Amore di cui è stata resa ebbra fin dal suo concepimento. In cammino da Nazareth alle vette della Giudea per farsi serva, lei che si compiaceva chiamarsi schiava del Signore; in cammino verso Betlemme per essere obbediente al comando dei potenti, lei che proclamava innalzati gli umili; in cammino verso l’Egitto per fare l’esperienza degli esuli senza patria, lei che sarebbe divenuta testimone del nostro essere stranieri e pellegrini in questo mondo; in cammino verso Casa per sperimentare la gioia dell’essere famiglia, ricordandoci che non vi è gioia più grande dell’essere solerti e provvidi alle necessi altrui; in cammino – pur restando nell’ombra – sulle vie della Galilea e della Giudea per imparare ad esserti Discepola oltre che Madre, incarnando quella beatitudine che non viene dai legami di sangue ma dall’essere fratelli, sorelle e madri, nel fare assieme la volontà di Dio; in cammino sul difficile e angusto crinale del Golgota per vedersi togliere il Figlio santo e ricevere una umanità peccatrice, al posto suo, accogliendoci sotto la sua protezione; in cammino nell’attesa di quel Sabato santo, tenendo alta la fiamma della speranza e alimentare in noi la certezza che, col Padre, nulla è mai perduto anche se tutto sembra esser ormai finito; in cammino nel mattino del Pasqua, indicando che solo nella perseveranza si può vedere il sorgere del giorno nuovo senza tramonto; in cammino con la Chiesa nascente, confermando, esortando, spingendo noi tutti a corrispondere allo Spirito come ha fatto lei…
E come poteva arrestare la morte un simile viaggio in cui, di tappa in tappa, da Madre e divenuta Figlia del Bell’Amore?
Donaci, Signore, per Sua intercessione di sentirci sempre in questo cammino, provando la fatica del viaggio, ma pure la consolazione della meta in cui entreremo noi pure nel tuo Riposo.
Allora sebbene dovremo attraversare la fredda stretta di sorella morte – come la chiamava san Francesco -, saremo beati, come Maria, perché potremo sentire il tuo dolce abbraccio e sperimentare il caldo bacio del tuo Amore. Deposta ogni fatica, entreremo in quel riposo che è vita intramontabile e gioia immarcescibile!

Buona festa dell’Assunta…