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Preghiera e Meditazioni

Ascensione del Signore – anno B

Pregando la Parola

+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.
Parola del Signore.

La tua ascensione, Signore, smuove in noi sentimenti contrastanti, come sicuramente fu per gli apostoli allora.
Primo tra tutti un certo smarrimento e non bastano le tue rassicurazioni: “non vi lascerò orfani”, “vado a prepararvi un posto”, “dove sono io sarete anche voi”… Non bastano perché sono tutte promesse “al futuro” e noi siamo troppo spesso disorientati nel presente, quando non addirittura gravati dal passato.
Come potremo farcela a riconoscerti pur senza vederti? A sentirti senza toccarti? Ad ascoltarti senza sentire la tua voce?
Come non interrogarti sui tempi e i modi del regno, noi che, tanto spesso, ci preoccupiamo più dei nostri orticelli che della vigna del Padre tuo?
Come poter partire senza restare fermi, immobili, a rimirare il Cielo in attesa di numi?
Come non essere assediato dagli interrogativi dettati dal capire più che buttarci nell’agire confidente in te? Non sarebbe stato meglio che tu restassi, che ci accompagnassi passo passo col dirci cosa fare? Non sarebbe convenuto pure a te?
Quanti errori avremmo potuto evitare, quali paure fugare, che incertezze vincere! Invece, no…perché? Perché questo è il nostro tempo, tempo dell’agire nostro; non senza di te, ma assieme a te. Un tempo da vivere come protagonisti per il mondo, membra vive di quel corpo di cui sei Capo tu.
Tempo della fragilità nostra, sostenuta dalla tua forza; delle domande, fugate nella risposta che tu sei; della terra in cammino verso il Cielo…
Questa la nostra vocazione di discepoli chiamati ad ascendere assieme a te, che sei disceso dal Cielo per portarci a casa, distribuendo i doni della Grazia come hai fatto tu.
Un cammino di ascensione i cui tratti sono l’umiltà, la magnanimità, la dolcezza, la pace, la sollecitudine per l’unità ad ogni costo; la sopportazione vicendevole, non come fardello ma quale sollecitudine nel farsi carico dell’altro, giungendo al supportare oltre che il sopportare. Quella strada per cui ci plasma il tuo Spirito, sospingendo a gonfie vele la barca della tua Chiesa pur nelle impervie rotte della storia. Una navigazione, spesso non facile, cui ciascuno contribuisce coi propri doni e carismi ma che, al contempo, può rendere accidentale qualora non li ponga a servizio dell’unità del tuo corpo, alla sua edificazione. Donaci, Signore, di mollare gli ormeggi che ci inchiodano alle nostre incerte sicurezze, ci fermano a guardare in alto piuttosto che mirare alto, ci fanno inerti spettatori invece che essere testimoni della gioia incarnata nelle piaghe dell’umanità sofferente. Spingici ad andare, non con interventi angelici – come allora – ma con l’ardore degli innamorati di oggi.
Spingici ad annunciarti perché tutti possano essere salvati, trovando in te la risposta al senso di questo viaggio chiamato vita.
Spingici con la sollecitudine di chi vuole condividere la speranza che salva dall’esser condannati ad un’esistenza senza meta e, quindi, senza scopo, senza un fine ma solo alla fine…
Donaci di credere che se tu ci accompagni, nulla potrà mai farci del male ma, in tutto, sapremo portare il bene che sana, salva, santifica.
Lo smarrimento iniziale, allora, cede il passo alla gioia missionaria e alla consapevolezza che non ci lasci davvero ma operi con noi e attraverso noi, rimanendo in noi! Rendici la serena certezza che ci hai solo preceduto nella gloria per darci la forza di condurvi tutti assieme a te, Cristo Gesù.

Amen